lunedì 14 giugno 2021

IL CERVELLO


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 Il cervello è racchiuso nella scatola cranica. Si tratta di uno degli organi più grandi e più complessi dell’organismo: al suo interno sono presenti numerose strutture e miliardi di nervi che comunicano attraverso innumerevoli connessioni, le sinapsi, che consentono il passaggio dell’impulso nervoso. Le sue funzioni sono altrettanto numerose e variano dal controllo del respiro e di altre attività involontarie a quello dei movimenti volontari, passando per la generazione di pensieri ed emozioni.

 Il cervello è un organo diviso in due emisferi uniti dal corpo calloso, che comunica con il midollo spinale attraverso il tronco encefalico. Il suo strato più esterno è la corteccia, mentre al suo centro si trovano i gangli basali e alla sua base, in posizione posteriore, il cervelletto.


Ciascun emisfero è diviso in più lobi: frontale, parietale, occipitale e temporale. Per formare tutte queste strutture sono sufficienti due tipi di cellule: i neuroni (responsabili del passaggio dell’impulso nervoso) e la glia (che svolge funzioni di supporto e nutrimento e forma la mielina che avvolge i prolungamenti dei neuroni).😊


 

LA RANA

 LA RANA🐸🐸

Con il nome di rana si indica la maggioranza degli anfibi appartenente all'ordine degli Anuri[1][2]. In ambito tassonomico, è bene notare che il nome è invece attribuito esclusivamente ai membri del genere Rana[1].CLASSE: anfibi

ORDINE: anuri

FAMIGLIA: ranidi


SPECIE: Rana esculenta

DURATA DI VITA: più di 5 anni

PESO: massimo 500 g


DESCRIZIONE: La rana è un animale anfibio che vive sia in acqua corrente sia in acqua stagnante. In Italia vivono sei specie di rane; le più ricercate e diffuse sono la Rana viridis e la Rana agilis, di colore verdognolo. Le rane adulte possono raggiungere gli otto centimetri di lunghezza. A differenza di altre specie di anfibi indigeni, che visitano gli specchi d’acqua solo per riprodursi, le rane verdi sono strettamente legate all’ambiente acquatico anche negli altri periodi dell’anno.


ALIMENTAZIONE: La rana agile si nutre di insetti, di limacce e di vermi. L'attaccatura della lingua, dalla punta incavata, è situata anteriormente nella bocca costituita da un'ampia fessura. La rana utilizza questo efficiente dispositivo per catturare le prede: immobile, segue con i suoi grandi occhi i movimenti di un insetto; rapidamente si solleva leggermente, facendo uscire alla velocità di un lampo la lingua ricoperta di una secrezione vischiosa. Condotta e schiacciata contro il palato, la vittima viene ingoiata intera. Nel caso di prede di maggiori dimensioni l'anfibio si aiuta con le zampe anteriori. I girini, invece, sono erbivori e hanno un intestino molto lungo, avvolto a spirale ben visibile anche dall'esterno attraverso la sottile e trasparente parete del ventre.


HABITAT: Non si mostrano però particolarmente esigenti per quanto riguarda il tipo di corpo d’acqua: sono infatti in grado di colonizzare tutte le acque permanenti, pur se prediligono pozze, stagni e laghetti ricchi di vegetazione, ma anche le lanche e le rive poco profonde dei grandi laghi . I luoghi soleggiati vengono preferiti a quelli in ombra. Tuttavia, poiché le due forme di rane verdi mostrano esigenze diverse in fatto di habitat, le si trova in proporzioni differenti a dipendenza dell’ambiente: la Rana dei fossi è infatti più frequente nei piccoli stagni ricchi di vegetazione, con acque tendenzialmente acide e povere di nutrienti, come per esempio le torbiere, mentre la Rana verde minore domina negli specchi d’acqua più grandi e con un carico di nutrienti maggiore. A sua volta, la Rana verde maggiore predilige le acque estese e profonde, anche se dove è stata intro-dotta ha colonizzato quasi ogni tipo di specchio d’acqua.


RIPRODUZIONE: In primavera, durante il periodo riproduttivo, i maschi emettono un gracidio particolarmente intenso, grazie a due sacche vocali che sporgono rigonfie ai lati del capo. Per la riproduzione, la rana femmina depone le uova in acqua dove vengono immediatamente fecondate dal maschio, formando un unico ammasso gelatinoso.La schiusa avviene dopo circa sette giorni dalla deposizione; il girino per altri quattro mesi vivrà la propria metamorfosi, che gli consentirà di abbandonare la vita continuativa in acqua e la alimentazione a base di detriti organici e vegetali, per una costituita da vari insetti ed invertebrati.


COMPORTAMENTO: Di abitudini sia diurne che notturne, la rana agile resta molto attiva durante l'estate, malgrado la siccità. Completamente terricola, solo la femmina si reca in acqua al momento della deposizione delle uova. Sopraggiunto l'inverno, quest'ultima si rannicchia sotto le foglie o nella tana di un roditore, mentre il maschio trova rifugio nella melma dello stagno.

Uccelli e pesci preferiti

Gli uccelli (Aves [Linnaeus, 1758])[1] sono una classe di dinosauri teropodi[2][3] (dinosauri aviani) altamente specializzati caratterizzati dalla presenza di becchi sdentati e forcule, code corte con pigostilo, corpi ricoperti di piumaggio e ripieni di sacchi aeriferi, dita anteriori fuse, uova dai gusci duri, metabolismi alti e ossa cave ma robuste. In base a diversi criteri di classificazione, il numero di specie di uccelli conosciute oscilla fra le 9 000 e le 10 500[4], delle quali almeno 120 si sono estinte in tempi storici.

Labrus merula


Il corpo è allungato, con testa e muso appuntiti e profilo dorsale convesso, così come quello ventrale. La pinna dorsale inizia a metà dorso e termina al peduncolo caudale, è più alta che in Labrus viridis l'anale è alta è arrotondata, le pettorali sono ampie e tondeggianti, la caudale a delta.

Più chiaro da giovane, beige-olivastro con ventre bianco, assume con l'età adulta una livrea bluastra scura talvolta puntinata di bianco. Le pinne presentano bordi azzurro intenso. L'animale morto assume un colore scurissimo nero-violetto uniforme

Raggiunge una lunghezza massima di 40 centimetri.

Polpo

È un mollusco cefalopode molto diffuso nei bassi fondali, non oltre i 200 metri. Preferisce i substrati aspri, rocciosi, perché ricchi di nascondigli, fessure e piccole caverne in cui nascondersi: l'assenza di endo- ed esoscheletro gli permette di prendere qualsiasi forma, e di passare attraverso cunicoli molto stretti. Presente in tutti i mari e gli oceani, è molto diffuso anche nel Mar Mediterraneo. Nel Mediterraneo viene pescato principalmente in due diversi periodi dell'anno: da settembre a dicembre (in buone quantità, seppur ancora di piccola taglia) e da maggio a luglio (periodo nel quale è di taglia più grossa).

I miei animali preferiti

Il cinghiale (Sus scrofa Linnaeus, 1758)[2] è un mammifero artiodattilo della famiglia dei Suidi.

Originario dell'Eurasia e del Nordafrica, nel corso dei millenni il cinghiale è stato a più riprese decimato e reintrodotto in ampie porzioni del proprio areale e anche in nuovi ambienti, dove si è peraltro radicato talmente bene, grazie alle sue straordinarie doti di resistenza e adattabilità, che viene considerato una delle specie di mammiferi a più ampia diffusione ed è arduo tracciarne un profilo tassonomico preciso, in quanto le varie popolazioni, originariamente pure, hanno subito nel tempo l'apporto di esemplari alloctoni o di maiali rinselvatichiti.

Da sempre considerato al contempo una preda ambita per la sua carne e un fiero avversario per la sua tenacia in combattimento, solo nel corso del XX secolo ha cessato di essere una fonte di cibo di primaria importanza per l'uomo, soppiantato in questo dal suo discendente domestico, il maiale. Per lo stretto legame con l'uomo, il cinghiale appare frequentemente, e spesso con ruoli da protagonista, nella mitologia di molti popoli.


Gli sfeniscidi (Spheniscidae Bonaparte, 1831) sono una famiglia di uccelli comunemente noti come pinguini, l'unica famiglia dell'ordine Sphenisciformes[1]: sono gli uccelli più acquatici in assoluto e il loro gruppo si è evoluto a partire da uccelli volatori, ma ora nessuna specie di pinguino è in grado di volare; sono animali molto specializzati e sociali, hanno una forma idrodinamica e ali trasformate in pinne che li rendono perfetti nuotatori.

Gli sfeniscidi (Spheniscidae Bonaparte, 1831) sono una famiglia di uccelli comunemente noti come pinguini, l'unica famiglia dell'ordine Sphenisciformes: sono gli uccelli più acquatici in assoluto e il loro gruppo si è evoluto a partire da uccelli volatori, ma ora nessuna specie di pinguino è in grado di volare; sono animali molto specializzati e sociali, hanno una forma idrodinamica e ali trasformate in pinne che li rendono perfetti nuotatori. 

Gli sfeniscidi (Spheniscidae Bonaparte, 1831) sono una famiglia di uccelli comunemente noti come pinguini, l'unica famiglia dell'ordine Sphenisciformes[1]: sono gli uccelli più acquatici in assoluto e il loro gruppo si è evoluto a partire da uccelli volatori, ma ora nessuna specie di pinguino è in grado di volare; sono animali molto specializzati e sociali, hanno una forma idrodinamica e ali trasformate in pinne che li rendono perfetti nuotatori.

Tra i principali predatori dei pinguini sulla superficie terrestre ci sono la procellaria gigante (Macronectes giganteus), uccello con un comportamento molto aggressivo, gli stercorari (Stercorarius spp.), le ossifraghe (Macronectes spp.), i chionidi (Chionidae spp.), i gabbiani (Larus spp.) e la weka (Gallirallus australis). Questi predatori si nutrono principalmente dei piccoli e delle uova. Per proteggere i propri piccoli, i pinguini stanno costantemente attaccati a loro, e alcune specie hanno trovato una soluzione efficace: nidificare insieme ad altri animali.

Pinguino imperatore attaccato da una foca leopardo.

Ad esempio, alcune specie come il pinguino crestato, nidificano insieme agli albatros, uccelli pacifici che, con un'apertura alare di 3 m, sono abbastanza grandi da tenere alla larga eventuali predatori. Un altro modo, attuato da tutte le specie, è quello dello scambio di turni di pesca tra i genitori: un genitore si occupa della pesca per procurare cibo ai piccoli e uno si occupa di badare ai pulcini. Al ritorno dalla pesca, i genitori si scambiano i ruoli e così via. I suoi principali predatori in mare sono la foca leopardo (Hydrurga leptonyx), l'orca (Orcinus orca) il leone marino (Arctocephalus spp.), l'otaria (Otaria flavescens) e l'elefante marino (Mirounga leonina)

IL CERVELLO

🅲🅴🆁🆅🅴🅻🅻🅾  Il cervello è racchiuso nella scatola cranica. Si tratta di uno degli organi più grandi e più complessi dell’organismo: al...